Studio di psicoterapia

Dott.ssa Silvia Montanalbi

A Milano, in una stanza al secondo piano, ricevo tutti coloro che hanno bisogno di ritrovare la serenità.

Si entra con una frase

A volte con un silenzio. A volte con una storia raccontata troppe volte agli altri e mai con calma. In studio non si arriva con una diagnosi già scritta, e non serve aver capito prima che cosa non va.

Lavoro con persone adulte. Alcune attraversano un passaggio preciso: una separazione, un lutto, un figlio che cresce, un lavoro che ha smesso di somigliare a chi lo fa. Altre non saprebbero indicare un motivo unico. Dormono male, si irritano per poco, si sentono lontane da sé.

senza un discorso già pronto

Il mio orientamento è psicodinamico. Do attenzione a ciò che si ripete, a ciò che compare di lato, al modo in cui una persona parla di sé quando smette di voler essere precisa. Non è un invito a restare nel passato. È un modo per capire il presente senza strapparlo dal resto della vita.

Non uso protocolli uguali per tutti. La frequenza, il ritmo, perfino il silenzio si accordano con chi ho davanti.

psicoterapia psicodinamica

Non c’è fretta di dare un nome a quello che senti.

La stanza

Lo studio è in via Malpighi, a Porta Venezia. Si sale una scala di marmo chiaro, si suona, si aspetta un momento nell’ingresso. Poi c’è la stanza: due poltrone una di fronte all’altra, un tavolino basso, una finestra sul cortile interno.

D’inverno la luce arriva tardi e resta bassa. D’estate, verso mezzogiorno, si sentono voci dal cortile e il rumore di un piatto. Non cerco di cancellare questi suoni. Una stanza troppo muta mette fretta di riempirla.

Non c’è una scrivania fra di noi. Non prendo appunti mentre parli: li scrivo dopo, per me. Il telefono resta fuori, anche il mio.

secondo piano, cortile interno

Di me

Mi chiamo Silvia Montanalbi. Ho quarantatré anni e faccio questo lavoro da sedici. Prima di psicologia ho studiato lettere: mi è rimasta l’abitudine a credere che il modo in cui si dice una cosa faccia parte della cosa.

Mi sono specializzata in psicoterapia a orientamento psicodinamico e ricevo in studio privato. Quando il quadro lo chiede, mi confronto con una medica psichiatra con cui collaboro da anni. Non perché il farmaco sia la risposta abituale, ma perché alcune sofferenze hanno bisogno anche di quello sguardo, e preferisco che sia uno sguardo che conosco.

Non pubblico testimonianze. Le storie che ascolto non sono materiale per un sito. Quello che posso dire di me è come lavoro, non che cosa gli altri hanno ottenuto.

lettere, poi psicologia

Il primo incontro

Dura cinquanta minuti e non è ancora una terapia. Serve a vederci, a capire se il modo in cui lavoro ti è adatto, e se io sono la persona giusta con cui proseguire. Puoi arrivare senza un discorso preparato: basta il motivo per cui hai scritto.

Se decidiamo di continuare, ci vediamo una volta alla settimana, lo stesso giorno, la stessa ora. La regolarità non è un dettaglio organizzativo. È parte di ciò che rende possibile il lavoro.

cinquanta minuti, per vedersi

Ogni seduta è di 80 euro. Se in questo periodo la cifra è un ostacolo reale, dimmelo al primo contatto: ne parliamo prima di iniziare, non a percorso avviato.

Ricevo tra le 9 e le 19. Il lunedì lo tengo per i colloqui di conoscenza, quando c’è posto.

martedì, mercoledì, giovedì

Se vuoi scrivermi

Una nota breve basta. Non serve raccontare tutto: il motivo per cui scrivi, come preferisci essere ricontattato, un orario in cui rispondi.

Rispondo io, di solito entro due giorni feriali. Se è urgente rivolgiti al tuo medico o a un pronto soccorso: questo studio non è un presidio di emergenza.

facoltativo

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